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DeGusto
28.08
Le previsioni sulla vendemmia 2013

Tranquilli: anche quest’anno, nonostante una primavera monsonica e un’estate calda, il Prosecco è salvo e di ottima qualità.

Sulle colline di Conegliano e Valdobbiadene fervono i preparativi in previsione della vendemmia che quest’anno si farà con qualche settimana in ritardo. Le operazioni di raccolta manuale inizieranno intorno al 23 settembre, mentre qualche giorni prima, tra il 18 e il 20, nei vigneti doc di pianura. Questi però sono i giorni fondamentali per definire gli aromi dell’annata. Il clima, particolarmente piovoso in primavera e torrido nei mesi scorsi, non sembra aver intaccato la qualità del Prosecco. Ci si aspetta un leggero calo della produzione, inferiore al 10% rispetto alla media storica (forse anche meno), ma guai peggiori sembrano essere scongiurati. Grazie al caldo i problemi legati alla peronospora, che preoccupavano fino a giugno, sono fortunatamente rientrati e le previsioni per la vendemmia sono buone. Le piogge della fine di agosto hanno rinvigorito gli acini e le piante.

I grappoli sono sani e in piena maturazione. Le giornate di settembre saranno fondamentali per determinare il grado zuccherino e gli armoni. Se le temperature dovessero essere nella norma con una buona escursione termica (caldo di giorno intorno ai 30 gradi e fresco di notte tra i 15 e i 18 gradi) il Prosecco dovrebbe acquistare i suoi tipici aromi di fiori bianchi, pesca, mela e pera. Se il clima dovesse arroventarsi lo zucchero potrebbe intensificare troppo gli aromi, e i più esperti potrebbero sentire fragranze di marmellata più che di frutta fresca. L’ultimo pericolo potrebbe venire dalla grandine. Finora ha colpito solo pochissime zone, senza pregiudicare quantità e qualità delle uve.

Una novità della vendemmia 2013 del Prosecco Docg sarà lo stoccaggio di parte della produzione. Non tutte le uve raccolte quest’anno saranno avviate immediatamente alla vinificazione, ma è probabile che una parte venga accantonata per compensare eventuali annate più scarse, se ci sarà una sovra produzione, così da controllare i volumi di vino a denominazione messi in commercio e mantenere i prezzi ad un livello accettabile per i produttori delle uve e gli spumantizzatori. Per i vigneti al secondo ciclo vegetativo (con una resa pari al 60% della quantità stabilita dal disciplinare) verranno stoccati i quantitativi di Prosecco doc che superano le 8,7 tonnellate per ettaro, per i vigneti a partire dal terzo ciclo vegetativo verranno immagazzinati i quantitativi di prodotto che eccedono le 14,5 tonnellate per ettaro.



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