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DeGusto
12.11
I vini dell'Alpago di Marco Levis

Una decina di anni fa Marco Levis ha iniziato a piantare le vite in Alpago, in una zona fino ad allora trascurata dalla viticoltura.

Ha scelto come varietà il Pinot grigio e il Pinot nero, per la capacità di sopportare un clima più rigido. Facendo una potatura tardiva riesce a prevenire le possibili gelate primaverili. D'estate la maggiore escursione termica tra giorno e notte che si registra in questa zon arricchisce i profumi dei vini. Il terreno morenico, inoltre, è particolarmente vocato. È quello che rimane di un antico ghiacciaio che ha lasciato dietro di sé terra e ciottolato di grosso formato. Questo substrato dà ai vini una caratteristica mineralità e sapidità. I vigneti si estendono per due ettari, alle pendici del Monte Dolada che si staglia sull'orizzonte, alzando lo sguardo dai filari. Con una piccola produzione, intorno alle 6.000 bottiglie, la gestione del vigneto è molto attenta sia nel diradamento sia nella cura dei grappoli per mantenerli sempre sani e ventilati.

Pinot Grigio
È un vino avvolgente, dai profumi di fiori banchi e spezie. L'escursione termica maggiore che si raggiunge in Alpago regala un più ampio profilo olfattivo. Ha una spiccata mineralità e sapidità, ben bilanciata dalla freschezza. La persistenza è lunga e interessante.

Pinot Grigio anulare
Viene prodotto con una tecnica molto particolare. Sui capofrutti della vite viene praticata una incisione ad anello che interrompe il ciclo vitale e provoca una surmaturazione. Le uve non appassiscono e mantengono la loro freschezza. Vengono vendemmiate tardivamente, leggermente botritizzate, intorno alla fine di ottobre o all'inizio di novembre, quando la brina ricopre già i prati. I profumi sono più intensi e spaziano dal glicine al mallo di noce, fino alle note balsamiche e leggermente speziate.

Pinot Nero
Viene vinificato in acciaio per scelta, per mantenere un vino più beverino. Al naso esprime i caratteristici profumi di frutti di bosco, insieme a note di spezie dolci e pepe, con una sensazione finale di cuoio. Al palato è armonico con un tannino equilibrato e un finale che richiama la speziatura.

Pinot Nero spumante Jamais
È realizzato con un charmat molto lungo, con 1 mese in acciaio e 6 mesi in autoclave. Le bollicine sono molto fini e persistenti. Si ritrovano i profumi di piccoli frutti rossi e di erbe con un sottofondo minerale sempre presente. In bocca la sapidità e la freschezza si rincorrono in un piacevole sinfonia.




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